In una nota del Presidente di Feder ANISAP, Mauro Potestio, viene esaminato il problema delle liste di attesa. 

Si pubblica di seguito il documento...

“Un elemento della crisi che sta attraversando il SSN – afferma Potestio – è determinato dall’allungamento progressivo delle liste d’attesa per accedere alle prestazioni sanitarie ed in modo particolare alle prestazioni di specialistica ambulatoriale. Va subito detto che questo fenomeno non interessa in maniera uniforme tutte le Regioni Italiane e nell’ambito di ogni Regione esistono delle differenze fra le diverse realtà territoriali.

L’allungamento delle liste d’attesa è stato determinato da più fattori:

  1.  il blocco delle assunzioni nelle strutture pubbliche ha determinato una riduzione del numero delle prestazioni erogate;
  2. la riduzione del 2% e successivamente il blocco dei finanziamenti alle strutture private ha impedito a queste di aumentare il numero di prestazioni erogate;
  3. la domanda di prestazioni ha mantenuto l’incremento annuo del 3%, che si è sempre verificato da decenni.

In alcune Regioni come Veneto, Emilia Romagna, Friuli, questo fenomeno è più contenuto in quanto il pubblico ha sofferto meno del blocco degli organici e, contemporaneamente, queste Regioni si sono avvalse maggiormente del privato accreditato per erogare un numero maggiore di prestazioni.

Altre Regioni come Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Campania, Calabria, stanno soffrendo maggiormente questo problema.

Da una indagine fatta a campione su strutture private accreditate in Lombardia e in Toscana nei mesi di Gennaio e di Febbraio 2019, il numero di prestazioni prenotate è stato superiore del 30% delle prestazioni erogate, in base ai programmi di lavoro basati sui budget assegnati.

È facilmente comprensibile che questa situazione porterà ad un esponenziale allungamento delle liste d’attesa, con comprensibili disagi per i pazienti, che in larga parte si vedranno costretti a pagare di tasca propria le prestazioni.

Il Governo e la Conferenza Stato-Regioni hanno di recente approvato “Il Piano per le Liste d’Attesa”. Questo piano ha degli elementi positivi sia per quanto riguarda le strutture pubbliche che le private convenzionate, ma ha anche elementi negativi, soprattutto quello di affidare tutte le prenotazioni a dei CUP regionali.

La mancanza più grande è che non sono previste misure urgenti per arginare l’incremento rapido ed esponenziale delle liste d’attesa nelle zone in cui la differenza fra domanda e offerta è particolarmente accentuata.

Da ultimo vorrei sottolineare il fatto che si continua ad enunciare principi che possano agire sull’appropriatezza delle prescrizioni, ma di fatto provvedimenti che possano dare risultati concreti, per raggiungere questo obiettivo in tempi accettabili, non sono stati emanati.

Ritengo che le Regioni, nelle quali l’allungamento delle liste d’attesa è più accentuato, debbano adottare provvedimenti urgenti per arginare concretamente questo fenomeno.

Da parte delle strutture private accreditate, che rappresento, c’è tutta la disponibilità e la capacità a collaborare, avendo presente prevalentemente l’interesse dei pazienti”, conclude il Presidente Feder ANISAP.

 

 

 

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